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Il sindaco de Augustinis alla Regione: 'Sbloccare il fondo dei crediti di dubbia esigibilità per aiutare i cittadini e le aziende

 

Confermata la sospensione dei tributi locali anche a Spoleto:”Lo prevede già il Decreto Cura Italia”

 

Liberare risorse importanti di cui il Comune dispone per far fronte alle drammatica situazione che cittadini e imprese stanno affrontando a causa dell’epidemia del Coronavirus”. Così il sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis a sostegno della proposta che che il Presidente dell’Anci Umbria ha presentato alla Regione chiedendo di sospendere l’accantonamento del fondo per i crediti di dubbia esigibilità.


Le somme in bilancio di cui il Comune già dispone andrebbero a costituire – spiega de Augustinis – disponibilità importanti e si configurerebbero come strumento di decontribuzione o come ammortizzatori fiscali significativi, sopratutto per quei cittadini o quelle imprese che, per aiutare a fronteggiare le difficoltà economiche conseguenti all’emergenza Coronavirus”. Il Sindaco di Spoleto è intervenuto anche sulla questione relativa alla sospensione del pagamento dei tributi locali, confermandola anche per il Comune di Spoleto.

Il Decreto “Cura Italia” già lo prevede per tutti gli enti impositori, indicando chiaramente la sospensione di ogni attività di riscossione, controllo, accertamento e contenzioso dall’8 marzo al 31 maggio. Quindi, dato l’andamento nazionale, é prevedibile che i termini avranno ulteriori slittamenti, posto che i danni economici si riproducono ovunque e avranno effetti protratti, richiedendo quindi risposte eccezionali e unitarie anche sul piano fiscale”.



I commenti dei nostri lettori

Antonio L.

8 mesi fa

Peccato che era proprio il sindaco a dire che si poteva passeggiare e correre. Riguardo alla linea di Comando, le scelte dimostrano l'assenza totale della predetta capacitá. Impiego attuale del COC docet. Dopo di che, a me non interessa minimamente cosa fa o come è giudicato il sig. De Augustinis.

gsn

8 mesi fa

Situazione difficile. Il Sindaco di Spoleto si sta muovendo bene. Molto bene. Purtroppo l'Ospedale è stato depotenziato, quasi trasformato in pronto soccorso e più in generale gli Ospedali, tranne alcuni, sono inadeguati e denunciano l'impreparazione del sistema ridotto in sofferenza per effetto dei tagli e delle riforme succedutesi negli ultimi anni.. . Ci stiamo organizzando, dicono … speriamo bene! Non basta avere medici e infermieri capaci. Servono anche attrezzature idonee al bisogno. Non possiamo discutere di ogni scelta, ci vuole una catena di comando forte e riconosciuta. Soprattutto rispettata. Non possiamo criticare, criticare continuamente ma ognuno deve fare la sua parte. Dobbiamo restare uniti. Questo è il tempo degli scienziati e a discendere del Governo del paese, delle Regioni, dei Prefetti, dei Sindaci, delle OO.SS ... la catena di comando, appunto, il luogo dell'interlocuzione e delle decisioni … Ci dobbiamo fermare e restare a casa. Il mondo sta cambiando, sta subendo una grande mutazione, sappiamo come era "prima" ma non sappiamo ancora cosa sta per diventare. Il dopo non c'è. Non lo conosciamo. Lo conosceremo più avanti e qualcuno racconterá questi giorni perché avrá conosciuto il dopo e allora potremo analizzare i fatti, ragionare, se ci sono stati, sugli errori per non più ripeterli. Oggi dobbiamo fermarci e attendere restando uniti. Diceva mia nonna: facciamo il gioco dell’uva ognuno a casa sua . gsn

Antonio L.

8 mesi fa

Ok, quello è un problema. ADESSO, ciò SUBITO cosa mette in campo per la cittá? per fronteggiare l'esigenza sanitaria? esempio: I VVU hanno in dotazione i DPI? Il personale del Comune che deve andare a lavorare è protetto? I gruppi di P. C. in particolare quello comunale hanno tutto il materiale per operare in sicurezza? Il COC è attivo, cioè il personale è sempre presente, è protetto, è stato redatto il piano di gestione della crisi? SAREBBE INTERESSANTE CONOSCERE QUESTE COSE e non generiche e sterili rassicurazioni di circostanza

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