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Riapertura scuola 'Toscano', pervenute 10 offerte per la progettazione dei lavori

 

Oltre 3 milioni a disposizione del Comune per avviare gli interventi

 

Verrà annunciato a breve il nome dell’impresa che si occuperà della progettazione degli interventi di miglioramento sismico della scuola elementare “Francesco Toscano”. La commissione si è infatti riunita nei giorni scorsi al fine di valutare le 10 proposte pervenute negli uffici comunali: 


l’appalto, per un importo complessivo pari a 384.053,84 euro, verrà aggiudicato attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In particolare, il progetto dovrà prevedere “la minimizzazione dell’impegno di risorse materiali non rinnovabili ed il riutilizzo di quelle naturali e dei materiali riciclati, garantendo: la massima manutenibilità, il miglioramento del rendimento energetico, il contenimento delle emissioni inquinanti, la durabilità dei componenti e la controllabilità delle loro prestazioni nel tempo”.

Il vincitore avrà 120 giorni di tempo per presentare le documentazioni richieste. Una volta pronte, il Comune provvederà a pubblicare la gara tesa ad affidare i lavori (3.110.000 euro la spesa complessiva). Il plesso di via Cerquiglia dovrebbe riaprire nel 2022 tuttavia non è ancora chiaro che tipo di intervento verrà attuato (adeguamento o abbattimento con successiva ricostruzione). Nel frattempo sul sito del Comune è possibile consultare la relazione contenente gli esiti dei controlli effettuati all’interno dell’edificio che, si legge, “presenta lesioni al primo piano, passanti sulle tramezzature degli uffici, e al piano terra in corrispondenza del giunto di separazione tra la struttura originaria degli anni Trenta e l’ampliamento costruito come prosecuzione della pianta longitudinale”.

 

E’ emersa inoltre la “mancata corrispondenza dei principali elementi strutturali alle prescrizione delle norme tecniche sulle costruzioni di riferimento”. In particolare, sono state registrate “numerose criticità” tra cui “ampie aperture su gran parte delle pareti murarie longitudinali”, l’esiguo numero di pareti sismo-resistenti, solai di calpestio realizzati con tecnologia ormai vetusta ed il deterioramento della tettoia in corrispondenza della porta d’ingresso. Riscontrata, infine, “la presenza di un muro di contenimento nella zona ricreativa esterna sul lato di confine con l’adiacente caserma che versa in gravi condizioni statiche e non idoneo a resistere alle spinte del terrapieno di monte”.



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