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CLITUNNO SCONFITTA (2 A 1) TRA LE POLEMICHE

 

 

Dove eravamo rimasti? Alla Clitunno trita tutti?Il copione, stavolta, cambia un po’. Buca l’ottava vittoria (Coppa Italia compresa) e cede il testimone di capolista al Massa Martana, che ora guida il girone B di Promozione con un punto di vantaggio sui biancazzurri. Il tecnico di casa Fabrizio Giusti era stato facile profeta: aveva detto di non fidarsi del Massa Martana perché con un campo appesantito,i due panzer Gesuele e Manni si sarebbero trovati come i germani nelle vicine Fonti del Clitunno. E, suo malgrado, è stato buon profeta. 


Ingabbiato Gjnai, cui Alabastri ha concesso pochissimo, e senza un Kerjota capace di aprire l’ostrica ospite con una giocata geniale, la Clitunno avrebbe potuto abbattere il forte ospite solo con l’impeto dei suoi centrocampisti. Invece, sono mancati ritmo, velocità e furore. Doti nelle quali sono stati surclassati dall’ex spoletino De Santis e dal baby 2002 Venturi, che in mezzo al campo hanno recitato la parte dei Lillipuziani nel cartoon di Gulliver. La Clitunno è un aquilone, si alza solo se corre al massimo. Per una volta, neppure Giusti è riuscito a trasmettere il suo spirito e a inventarsi qualcosa per liberare Gjinai e Kerjota. Poi, quando l’ansia di recuperare ha preso il sopravvento, è stato costretto a snaturare la sua creatura schierando ben quattro attaccanti. Figurarsi, il Massa Martana è andato a nozze contro una avversaria così sbilanciata. Puntuale, infatti, è arrivato il raddoppio (28’) di Marco Angeli che, scattato sul filo del fuorigioco sull’imbucata di Venturi, ha infilzato l’incolpevole Cimarelli da posizione defilatissima sul fronte destro dell’area. 

SOLO KERJOTA – Arroccato dietro, attorno al campanile Alabastri che respinge cross su cross, il Massa ha tolto profondità e rifornimenti alla “premiata ditta del Paese delle Aquile”. In questi casi la velocità di circolazione è tutto, per creare spazi, ma la Clitunno (con i muscoli induriti di acido lattico per le fatiche di Coppa)quasi mai riesce a produrla. Le cose migliori le ottiene quando riesce ad appoggiarsi agli spunti di Kerjota che, pur ingabbiato, offre sponde sapienti. Vedi al 44’, quando il “Peter Pan” biancazzurro ha seminato il panico servendo in livrea Gjinai che, dalla sinistra, ha centrato l’angolino opposto nonostante il portiere Tagliavento riesca a toccare e l’intervento alla disperata di Pugnali. Troppo tardi per riaprire una partita che il Massa Martana ha dominato sin dal primo gol di Vichi (12’) bravo ad anticipare tutti su corner battuto dalla sinistra e che avrebbe potuto già chiudere se Cimarelli non avesse sfoderato un paio di interventi intinti nell’acqua santa respingendo di piede (34’) un tiro dalla destra di Gesuele e, sul prosieguo dell’azione, una gran botta di Vichi a pugni uniti. A dire il vero, anche lo “stellone” ha brillato in fronte al portiere di casa quando (38’) Gesuele si è arrampicato in cielo, prendendo il tempo a Rosi, ed ha colpito l’incrocio dei pali alla sua sinistra. Stesso copione nella ripresa (19’) con Gesuele che, servito da un centro dalla sinistra di Manni, colpisce di testa. Ma Cimarelli si guadagna i galloni del migliore in campo sventando in corner la mefistofelica palombella. Non c’è gloria per Gjinai (22’) e Kerjota (32’) che, servito da Conti, spara incredibilmente alle stelle. Il Massa Martana assorbe e piazza le sue micidiali ripartenze che, per poco, non fanno il tris se non fosse stata nuovamente la bravura di Cimarelli a dire di no a Ferrante (38’). Il gol di Gjinai riaccende le speranze e la Clitunno si getta in avanti alla maniera dei Samurai: Rosi (46’), su corner dalla sinistra, manca l’attimo fuggente per un pareggio da Libro Cuore. L’appuntamento con il gol, a dire il vero, trova Conti puntuale nell’over time (51’). Ma l’arbitro Oristanio annulla la rete di testa del puntero biancazzurro per un fuorigioco che, bontà sua, vede solo lui. Il finale è al calor bianco ed il terzo tempo sembra la stretta di mano tra Haftar e Serraj.      

CLITUNNO (4-3-3): Cimarelli; Lucentini, Rosi, Bucciarelli, Campana (20’st Calamita); Paci (11’st Conti), Salvucci, Cavadenti; Scarabottini (15’st Boraschini), Kerjota, Gjinaj. A disp.: Mariani, Pinchi, Baldoni, Cuna, Santoni, Rossi. All. Giusti

MASSA MARTANA (4-2-3-1): Tagliavento; Angeli M. (34’st Alessandro Angeli), Alabastri, Coata, Pugnali; Venturi (36’st Ferrante), De Santis (19’st Marrano); Manni (25’st Bertoldi), Vichi, Bietolini; Gesuele. A disp. Tamburini, Arcangeli, Monaco, Giuntini, Galliccia. All. Proietti

Arbitro: Oristanio di Perugia.

RETI: 12’pt Vichi, 27’st Marco Angeli, 44’st Gjinaj.

 

NOTE – ammoniti: Gjinaj, Bucciarelli, Pugnali, Marrano, Venturi, Bertoldi . Angoli 7-5; Recuperi: 1’ pt, 6’ st.



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