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Re degli assist a caccia di gol. Ecco il nuovo Tomassoni

 

 

Il Mago è pronto a sfornare nuovi giochi di prestigio. I suoi muscoli vellutati sono sani e salvi. La contrattura che lo ha fatto uscire anzitempo domenica scorsa contro l’Ellera, fortunatamente, è solo un ricordo. Ieri pomeriggio, Alessandro Tomassoni ha ripreso ad allenarsi regolarmente. Domenica prossima, ad Orvieto, lui ci sarà. Pronto a preparare nuove magie per la Ducato. Come quella che ha permesso a Cardarelli di segnare il primo gol. Quella degli assist è sempre stata la sua specialità. Ne ha sempre forniti tanti per la gioia dei compagni di squadra, gli attaccanti in particolare. 


Ora i gol – Ai numeri degli assist, serviti in livrea, fanno  però da contraltare quelli relativi ai gol. Tomassoni ne ha segnati solo due finora. Anche per questo motivo servono nuovi acuti, nuove realizzazioni. Magari sui calci piazzati, da sempre la sua specialità. Anche perché il gol è comunque nelle sue corde. Ezio Brevi, il tecnico con cui costruì il miracolo della salvezza ai tempi dello Spoleto, si aspetta molto da lui. “E’ l’unico capace di spaccare in due la partita – ripete l’uomo di Milano nato per caso a Roma -. E quando ci è mancato, abbiamo pagato dazio”.

La scorsa settimana si è allenato a ritmo ridotto a causa dei noti guai muscolari. Che sono stati prontamente risolti grazie anche alle abili mani di Petr Janku. Così, da ieri sera Tommy è tornato a lavorare a pieno regime e, cosa ancora più importante, con l’umore giusto. Si temeva che il contraccolpo per la mancata conquista della Coppa Italia potesse lasciare il segno, incidere negativamente sul suo stato d’animo. Tomassoni se ne è invece fatto una ragione ed ha anzi tratto ulteriori motivazioni da questa bocciatura.

Adesso si tratta “solo” di tradurre tutto ciò in altre prestazioni da Mago. In nuovi assist e in qualche gol in più. Perché servono pure i suoi per alimentare la speranza di riagguantare la zona play off con uno strepitoso girone di ritorno.

Del resto, Lucio Stella, uomo “ombra” di Brevi sulla panchina gialloverde, lo ha detto. “Abbiamo lasciato nello spogliatoio quel disastroso senso del vittimismo che ci portavamo dietro dalla finale di Coppa Italia – è stato lo Stella-pensiero -. I ragazzi hanno giocato con lo spirito che gli avevamo chiesto: massima concentrazione dall’inizio alla fine e sfrontatezza con il pallone giusto tra i piedi. Finalmente si è rivisto il Cardarelli che conosciamo. Segno che doveva solo scattare quella scintilla che solo il gol può accendere. Tutti hanno interpretato al meglio il loro ruolo, ma un plauso particolare va agli under che hanno dimostrato temperamento e maturità. Visto Skana? Dopo l’ingenuità del rigore su Pero Nullo ha preso coraggio ed ha giocato con il piglio di un veterano. Ma anche Pazzogna è stato una spina nel fianco per la difesa ospite con le sue sovrapposizioni ed i palloni invitanti che ha messo in area. Insomma, stiamo crescendo. Ora, serve solo continuità”.



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