le interviste di Sol

'Il mio Menotti Art Festival Spoleto realizza il desiderio del Maestro'

 

A tu per tu con Luca Filipponi, fondatore della manifestazione che si terrà a Spoleto dal 27 al 30 settembre. Tra nuovi progetti, respiro internazionale e qualche 'incomprensione' con il Comune

 

Dal 27 al 30 settembre animerà le vie e i palazzi più importanti della città, portando a Spoleto una ventata di arte genuina. Il Menotti Art Festival Spoleto, unica manifestazione culturale che porta in alto il nome del fondatore del Festival dei Due Mondi, è pronto a trasformare per qualche giorno la città nella capitale


italiana delle arti visive, musica e letteratura. Spoletonline ha deciso di incontrare il suo fondatore, professor Luca Filipponi, per parlare insieme del programma e carpire da lui le sensazioni di questa vigilia.

Professore, da "Spoleto Art Festival" a "Menotti Art Festival Spoleto": il passo è lungo. "Lungo, sì, ma naturale. Dopo nove edizioni abbiamo deciso di cambiare il nome dell'evento, dando maggiore lustro al Maestro Menotti. Ovviamente tutto si è svolto in perfetta sintonia con le fondazioni americane e gli avvocati della famiglia. Del resto lo stesso Menotti auspicava un'iniziativa del genere, con la formula 'Art in the City', da produrre durante la sua manifestazione e che si protraesse anche oltre le classiche due settimane festivaliere".

Suona quasi come un'indiscrezione... "Ma nient'affatto. Chiunque abbia conosciuto il Maestro almeno un po' sa perfettamente che è così. Soltanto chi non sa, o non vuol sapere, può fingere di ignorare questo suo desideratus".

Il respiro del Festival è sempre più internazionale: Spoleto ne ha davvero bisogno. "Credo che la dimensione naturale della nostra città non possa che essere quella. quest'anno abbiamo avviato collaborazioni con Sud Africa, Cina e Stati Uniti, oltre a consolidare alleanze già esistenti a Roma e negli stessi USA".

Una di queste, per esempio, riguarda l'opera "The Telephone", una tra le più conosciute del Maestro. "Esattamente. Siamo riusciti a realizzarla grazie agli accordi di coproduzione con le fondazioni americane, che hanno anche dato il proprio assenso alla realizzazione di un nuovo museo dei contemporanei. Non solo: il nostro premio internazionale Spoleto Art Festival gode del patrocinio dell'Associazione internazionale dei critici letterari UNESCO della presidente Neria De Giovanni, prima donna a presiedere la celebre Ong. Gli stessi critici saranno presenti a Spoleto dal 27 al 30 settembre e poi a Bruxelles, in occasione delle nostre manifestazioni autunnali".

Due parole riguardo gli spazi espositivi, quasi tutti concessi da privati? "Non voglio fare alcuna polemica: l'ente comunale ha incontrato, anche quest'anno, i soliti problemi di ordine burocratico. Ne prediamo atto e andiamo avanti, potendo contare su decine e decine di amici che ci mettono a disposizione le loro residenze prestigiose nel cuore della città. Quando il Comune sarà pronto ad accogliere la nostra manifestazione, saremo felici di tenerlo maggiormente in considerazione. Per il momento va bene così, conosciamo la nostra strada e intendiamo percorrerla a prescindere da tutto. Comunque ringraziamo il Comune che ci ha concesso 3 spazi, che rappresentano il 2 per cento del totale: speriamo che nel 2020 queste incomprensioni saranno superate".

 

 


 



I commenti dei nostri lettori

Diogene

1 anno fa

SE IL MAESTRO GIANCARLO MENOTTI FOSSE ANCORA IN VITA PROBABILMENTE DIREBBE AL PROFESSOR LUCA FILIPPONI : ........................ " do not care for them but look and pass " ! ! ! AD MAIORA SEMPER

lucio gatteschi

1 anno fa

è veramente incredibile sentire voci di critica su Eventi realizzati con enorme sacrificio da persone talentuose. Aggiungere vita e nuova notorietá a Spoleto è giudicato negativo ?, io partecipo e avendoli visti all'opera, vi posso assicurare che dietro c'è un lavoro fisico ed organizzativo immane.. ... invece di avallare il loro operare lo denigrate ? Dovreste stendergli un tappeto rosso ; imbecilli !

Luca filipponi

1 anno fa

non volevo rispondere perché ritengo che chi parla senza conoscere ignora e quindi ...in ogni caso la informo che sto curando la biografia di Giancarlo menotti con documenti esclusivi dati da mecenati americani inoltre la informo sempre che ho curato dal 1999 al 2002 progetti di stage tra cui il progetto Sara teatro ed altri per conto di Giancarlo menotti ed infine quando è stata fatta l'intervista a Giancarlo menotti je suis un autore a cura di rai storia che la invito a visionare io c'ero e ci ho anche collaborato e sono stato anche citato a lei non la ricordo ...se parla prima del 1969 non c'ero perché non ero nato.

@Micol

1 anno fa

Magari si è semplicemente informato, studiando, leggendo e parlando con Francis... Micol, mi raccomando per uno che fa qualcosa di buono, invece di sostenerlo cerchiamo sempre le dietrologie, i sospetti, mettiamo dubbi, facciamo in modo che si pensi male. tu invece chi sei, non sarai mica qualche scagnozzo di Ferrara, che tanto per parlare male di qualcuno che organizza qualcosa senza fondi pubblici e pure bene...."glie rode?" Vedi ci vuole poco...

Micol

1 anno fa

Non voglio difendere il Festival dei 2 Mondi che, attualmente, è ben lontano dall’impostazione data dal Fondatore. Mi e domando però.: come fa Luca Filipponi a parlare delle intenzioni di Menotti padre e Figlio quando, a memoria, non ricordo di averlo mai visto agli spettacoli..? Per etá e forse per interessi non lo ricordo fra o frequentatori della nostra manifestazione. Gli spoletini che, danza a parte, assistevano agli spettacoli erano pochi ed in generale sempre gli stessi. Parlare dei “desiderata” del Maesyro mi pare alquanto supponente, auto celebrativo e fuori luogo...

Comitato 19 giugno

1 anno fa

Bravo anche per le tue saggezza e pazieñza

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