economia

Onda 'C' in corso?

 
 
 
 

 

La settimana scorsa in molti ci hanno chiesto se fosse partita l’Onda C. Addirittura un consulente nostro lettore, ha maturato da luglio ad oggi una forte riduzione del portafoglio clienti, in quanto tra obbligazionario ed azionario ha registrato un -9/10%. Se avesse ascoltato le nostre raccomandazioni che


da mesi esponiamo nei nostri Report, probabilmente la contrazione sarebbe stata meno violenta e il nostro “amico” avrebbe ridotto le perdite di oltre il 50%.

Nel  Report Weekly n.10 del 19 marzo scrivevamo: come anticipato da mesi invitiamo a ridurre l’esposizione su questa assett class (obbligazioni), infatti riteniamo che l’aumento di tassi in concomitanza con la riduzione del QE possa creare un trend negativo per questo mercato. Nel Report n.32 del 17 settembre, abbiamo anche provato a dare un timing sul probabile scoppio della bolla, ovvero 6 mesi. Nel nostro studio integrativo “home made” denominato “Freedom of choice” abbiamo illustrato in maniera esaustiva  le caratteristiche e la formazione di una bolla speculativa, dove è stato utilizzato uno schema molto semplice per permettere ai lettori e potenziali partners di comprendere al meglio il momento particolare in cui ci troviamo. 

Ecco lo schema:

(FIGURA 1)

Il nuovo modello economico, basato sull’economia finanziaria opera oramai spudoratamente attraverso la costruzione, crescita smisurata e lo svuotamento delle bolle, come strumento di aumento e di concentrazione del reddito e del potere, anche politico nelle mani di chi la gestisce. In sintesi, uno strumento di trasferimento della ricchezza dai “poveri risparmiatori” ai soliti “potenti ricconi”. Tale concetto, ampiamente spiegato in un intervista all’ex Presidente del Consiglio italiano (oggi senatore a vita, e uomo Goldman Sachs facilmente reperibile su you tube) nella quale sostiene che gran parte delle crisi sono costruite a tavolino per permettere al sistema di registrare progressi più sensibili.

Inoltre se si esamina la storia delle crisi finanziarie, si vede che ogni periodo che intercorre tra le due crisi, è caratterizzato da determinati schemi di comportamento economico da parte di investitori, risparmiatori, imprenditori, consumatori, banchieri e governanti: Costruzione (A), crescita smisurata (B), svuotamento bolla (C). Nel nostro studio, abbiamo identificato il punto di origine (the source) delle principali crisi, ed abbiamo classificato questo punto con la lettera “A”. La seconda parte classificata come onda “B” prevede un graduale rialzo nella prima parte del modello e poi l’immediata accelerazione quando il mercato viene letteralmente pompato artificialmente fino al punto di deflagrazione. La terza parte del modello, denominata onda “C” è la parte conclusiva ed esaustiva di tutto il movimento generato dal punto di origine (A).

Ma vediamo come Robert Prechter, analista, guru finanziario americano e fondatore di Elliott Wave International definisce le onde “C”. Le onde “C” declinanti, sono devastanti nella loro capacità di distruzione. Esse sono terze onde, e mantengono la maggior parte delle caratteristiche delle onde impulsive, ma a ribasso anziché a rialzo. Le illusioni che si erano create durante le onde “A” e “B” tendono ad evaporare, la paura prende il sopravvento e il mercato corregge fino a quando trova una nuova base sulla quale ripartire. Le onde “C” sono persistenti e grandi. Elliott classificava le onde in impulsive e correttive, a seconda della loro forza. Modello teorico Elliott: 

(FIGURA 2)

Concludiamo con l’immagine del Dow Jones per capire in questo momento in quale fase del mercato ci troviamo esattamente:

(FIGURA 3)

Al momento l’onda “C” potrebbe svilupparsi in due scenari:  C1, il mercato ha già realizzato i suoi massimi e si avvia verso un pesante ciclo ribassista. C2, dopo questa forte correzione classificata come consistenti prese di profitto, il mercato è in cerca di un minimo autunnale stabile per ripartire verso nuovi massimi. Non avendo il dono di prevedere il futuro, possiamo solo impostare due strategie differenti per ciascuno scenario. Signori, tutti ai posti di combattimento in entrambe le ipotesi ci sarà da divertirsi!

(*) Chief Analyst - Neo Consulting Srl



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