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In queste ore è in corso una vera e propria battaglia tra il nostro Governo e i burocrati che rappresentano l’Europa. Come da tempo segnaliamo, il vero problema non è tanto il rapporto deficit/Pil che l’attuale Governo avrebbe portato a 2,4 (cosa non gradita all’Europa), ma il rapporto tra la spesa pubblica ed il Pil che al momento è pari al 53%. Purtroppo i tentativi dei vecchi Governi, sono stati bloccati non appena hanno tentato solo di sfiorare la spesa pubblica, (vedi il Professore Carlo Cottarelli spending review) che dopo un lavoro di quasi due anni è stato messo garbatamente da parte. Il nuovo Governo quindi oltre agli slogan e al Def, sembra aver ignorato il vero problema. È chiaramente in atto uno scontro tra èlite di potere dove nessuno è in grado di prevedere gli sviluppi. A tal proposito preferiamo non aggiungere altro sull’argomento Italia, ci riserviamo pertanto di aspettare la materializzazione degli eventi. In Europa invece si combatte una battaglia con l’arma dello “spread”, la situazione al momento è abbastanza critica:

Indice Ytd %

Euro Stoxx 50 -5,19

Dax Francoforte -6,95

Ftse Mib Italia -9,03

Ftse 100 Londra -5,21

Swiss Market -4,50

A questi dati sui mercati azionari, vanno affiancati i dati sull’indice Euro Aggregate Bond che da inizio anno registra un -1,06%. Probabilmente la view di Neo estremamente prudente nella costruzione di portafogli si è dimostrata vincente. Da inizio anno tutto il mercato europeo ha segno negativo, ed addirittura due dei migliori fondi al mondo registrano:

Fondo Ytd %

Carmignac Patrimoine -4,56

Carmignac Securitè -1,06

Ma cosa succede invece a livello mondiale? L’indice che rappresenta il mercato mondiale delle obbligazioni, il Global Aggregate registra un – 3,40% da inizio anno. Un risultato molto negativo per un comparto come quello obbligazionario che dovrebbe invece garantire stabilità ai portafogli. Neo negli ultimi mesi ha sempre evidenziato i rischi connessi a tale asset class. Nel Report n.7 del 26/02/2018 abbiamo evidenziato: Usa: Goldman, con rendimenti Treasury a 4,5%, Borsa -25%.

Sono settimane che insistiamo sul concetto dei tassi d’interesse, infatti è su questo tema che si deciderà il futuro dei mercati azionari e del quadro macroeconomico globale. Nel Report n.10 del 19/03/2018: Come anticipato da mesi invitiamo a ridurre l’esposizione su questa asset class (Bond), infatti riteniamo che l’aumento dei tassi in concomitanza con la riduzione del QE possa creare un trend negativo per questo mercato. Nel Report n. 30 del 06/08/2018 abbiamo evidenziato: Siamo in un territorio minato e molto rischioso e continuiamo a raccomandare la massima prudenza nell’assumere posizioni in asset allocation. Il nodo dei tassi, a nostro avviso, potrebbe essere determinante per gli sviluppi dei mercati nei prossimi mesi. Questo risultato del -3,40%, viene fuori dall’improvviso rialzo (previsto dalla Neo) dei rendimenti sui titoli obbligazionari Usa:

(FIGURA 1)

Come si evince chiaramente il rendimento sul Bond 10y è del 3,23%, nettamente superiore alla soglia da noi evidenziata del 3%. Questo è un dato particolarmente significativo perché un rendimento più appetibile sui Bond, potrebbe spostare gli asset dai mercati azionari più rischiosi a quelli obbligazionari con rendimenti accettabili. Ma proprio in questi momenti, quando il mare si ingrossa e all’orizzonte appaiono nuvoloni neri, è fondamentale avere il Neo Navigator, ovvero uno strumento che permette di raggiungere gli obiettivi seguendo il percorso meno pericoloso. Per quanto riguarda i mercati azionari, il sorvegliato speciale resta il Nasdaq infatti come anche in questo caso scriviamo da mesi, il rialzo del mercato Usa è generato principalmente dalle prime dieci aziende che compongono l’indice. Abbiamo creato una selezione di titoli denominata “Nas 10”, che raggruppa le prime dieci aziende per capitalizzazione sul Nasdaq Composite. La cosa sconcertante è che ben sei di queste aziende sono anche tra le prime dieci dell’S&P 500 quindi tra le più grandi al mondo.

(FIGURA 2)

In questo grafico, è riportato l’andamento di un modello teorico di bolla speculativa. Il nostro super indice Nas 10, sta assumendo sempre più i connotati del modello sopraesposto, nel Report della settimana prossima presenteremo il confronto tra l’indice e il modello bolla. The show must go on!!!

(*) Chief Analyst - Neo Consulting Srl

 



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