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Spoleto Capitale italiana della Cultura, tempo scaduto, oggi la consegna del dossier

 

 

Il gong sta ormai per scadere. Il gruppo di lavoro del Comune ha lavorato alacremente negli scorsi giorni per limare i dettagli e completare così il dossier per la candidatura di Spoleto a "Capitale italiana della Cultura", che dovrà essere consegnato al Ministero dei beni e delle attività culturali entro la giornata


 odierna. Al centro del progetto, come hanno affermato il sindaco Fabrizio Cardarelli e il dirigente Antonella Quondam Girolamo, ci sarà una città "in grado di valorizzare il passato, sostenere il presente e proiettarsi verso la sperimentazione nel futuro" unendo tra loro le principali bellezze artistiche del territorio tra cui il Ponte delle Torri, Monteluco, la Basilica di San Salvatore, Casa Menotti e il Fortilizio dei Mulini.
Nelle sessanta pagine che compongono il fascicolo viene raccontata la storia di Spoleto e di come è cresciuta e divenuta col tempo famosa nel mondo grazie al Festival dei Due Mondi, al Teatro Lirico Sperimentale e al Centro italiano di studi sull'Alto Medioevo (Cisam). Battere la concorrenza delle altre nove città rientrate nella "short list" (Terni, Pisa, Como, Mantova, Taranto, Aquileia, Pistoia e Parma) e aggiudicarsi il titolo per il 2016 o per il 2017 non sarà facile ma il presidente dell'associazione "Amici di Spoleto" Dario Pompili ed il suo omologo della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto Sergio Zinni non hanno dubbi: la missione è ampiamente possibile. "Il progetto ha molti punti forti - ha spiegato Pompili - e si basa su tre elementi fondamentali: le bellezze artistiche, ambientali e le Istituzioni presenti in città. Da tempo ormai Spoleto ha deciso di puntare forte sull'arte e sulla cultura di qualità e si merita un riconoscimento del genere. Come associazione abbiamo collaborato e partecipato attivamente alla realizzazione del dossier finale e alla luce del risultato finale non posso che essere ottimista".
Dello stesso avviso Zinni. "Essere arrivati tra le 10 città finaliste è già positivo - ha affermato - ma non dobbiamo fermarci qui: Spoleto, al contrario di altre realtà, ha infatti un patrimonio artistico e culturale di grande valore. Questo riconoscimento, soprattutto in un grave momento di crisi come quello che stiamo vivendo, ci permetterebbe di tornare ad investire gettando basi solide in favore delle giovani generazioni. Investire nell'arte è importante sia sotto il profilo economico che per garantire condizioni di vita migliori ai nostri ragazzi. L'augurio è quello di superare questa barriera finale e centrare l'obiettivo".
Anche perché, come dimostrano i tanti selfie apparsi in queste ore su Facebook, il progetto della candidatura ha davvero unito come mai prima d'ora l'intera città. "Dobbiamo vincere - ha detto il presidente - per alimentare ancor di più la coesione all'interno di Spoleto e renderla più unita e determinata nel prosieguo di un percorso comune. La Fondazione Cassa di Risparmio da sempre agisce per favorire e tutelare l'arte e quindi ci sentiamo vicini all'amministrazione, alla quale abbiamo messo a disposizione le nostre attività e la nostra programmazione". Il dossier, che a prescindere dall'esito del bando ricoprirà in ogni caso un ruolo fondamentale nel più ampio progetto di rilancio turistico-culturale del territorio, rappresenta quindi la vetrina ideale per presentare i capolavori cittadini. "Spoleto ha delle peculiarità importanti, consolidatesi nel tempo e partendo dal suo passato è pronta a costruire il proprio futuro".



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