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Nuovi Canonici per la Basilica di Spoleto. Il 14 e il 15 agosto processione e solenne pontificale presieduti dall'Arcivescovo per la solennità dell'Assunta

 

 

Mercoledì 12 agosto alle ore 12.00, nel Duomo di Spoleto, nel secondo giorno del triduo in preparazione alla solennità dell'Assunta, l'arcivescovo mons. Renato Boccardo ha presieduto, in clima di semplicità e di familiarità, la celebrazione dell'Ora Media


 per la presa di possesso dei nuovi Canonici del Capitolo della Basilica Cattedrale. "Il capitolo dei canonici - recita l'articolo 503 del Codice di Diritto Canonico - è il collegio di sacerdoti al quale spetta assolvere alle funzioni liturgiche più solenni nella chiesa cattedrale...; spetta inoltre al capitolo cattedrale adempiere i cómpiti che gli vengono affidati dal diritto o dal Vescovo diocesano".

I nuovi canonici sono: don Mario Giacobbi, Collaboratore parrocchiale di San Giacomo di Spoleto, Delegato Ar¬ci¬vescovile per le Aggregazioni laicali, Assistente spirituale dei Genitori dei "figli in cielo"; mons. Oreste Baraffa, Priore di Sant'Emiliano in Trevi e Parroco della Sacra Famiglia in Borgo Trevi e di San Pietro in Bovara; don Angelo Nizi, Collaboratore parrocchiale di Santa Maria in Turrita di Montefalco; don Sem Fioretti, Parroco del Beato Pietro Bonilli in Cannaiola di Trevi, Vicario Episco¬pa¬le per l'amministrazione, Moderatore della Curia Arcivescovile; don Jozef Gercàk, Parroco in solido di Santa Maria Assunta nella Cattedrale di Spoleto e di San Gregorio Maggiore in Spoleto; don Edoardo Rossi, Parroco dei SS. Pietro e Paolo in Spoleto, Direttore dell'Ufficio per la pastorale liturgica e sacramentale. Questi sacerdoti vanno ad aggiungersi a quelli che già ricoprivano l'ufficio di Canonico: mons. Luigi Piccioli, Parroco di Santa Maria Assunta nella Cattedrale di Spoleto e di San Gregorio Maggiore in Spoleto, Vicario Generale dell'Archidiocesi; mons. Giampiero Ceccarelli, Parroco di S. Michele Arcangelo in Eggi di Spoleto, Cancelliere Arcivescovile; mons. Alessandro Lucentini, Parroco del Sacro Cuore in Spoleto, Pievano della pievania del Sacro Cuore; mons. Dino Pallucchi, parroco di S. Angelo in Beroide di Spoleto, Presidente dell'Istituto Diocesano Sostentamento del Clero; mons. Luigi Galli; don Dante Ventotto; mons. Vincenzo Alimenti; mons. Angelo Barigelli; mons. Primo Battistoni; mons. Sante Quintiliani. Don Sem Fioretti è stato nominato Rettore-Amministratore della Basilica Cattedrale di Spoleto.
La celebrazione si è aperta con la professione di fede dei nuovi Canonici, al termine della quale l'Arcivescovo ha detto loro: «Vi ascrivo nel Capitolo dei Canonici di questa Cattedrale e vi invito a prendere posto nello scranno a voi riservato nel presbiterio». Nell'omelia mons. Boccardo ha brevemente commentato l'inno alla carità di S. Paolo che la Liturgia delle Ore proponeva: «La carità - ha detto - è il cemento che tiene unita la Chiesa che noi siamo chiamati a contemplare e costruire; è un atteggiamento custodito nel cuore di ciascuno che viene prima di ogni parola e di ogni gesto; è un modo per interpretare il mondo, è la scienza di Dio posta nel cuore dell'uomo».
L'articolo 6 dello statuto del Capitolo dei Canonici della Cattedrale di Spoleto delinea i servizi capitolari: "Nelle domeniche e nei giorni festivi i Canonici assicurano a turno la celebrazione della Santa Messa, in accordo con il Rettore-Amministratore della Cattedrale; con turno settimanale, assicurano la celebrazione della Messa quotidiana; i Canonici offrano al Canonico Penitenziere la propria collaborazione nel ministero delle confessioni".
I primi impegni per i nuovi canonici sono le celebrazioni a Spoleto per la solennità dell'Assunta, patrona principale dell'Archidiocesi, presiedute da mons. Boccardo: la processione con la Santissima Icone del 14 agosto (ore 21.00) dalla basilica di S. Gregorio alla Cattedrale; il solenne pontificale del 15 agosto (ore 11.30) in Duomo, al termine del quale mons. Boccardo benedirà la Città di Spoleto dal loggiato della Cattedrale.

 


 



I commenti dei nostri lettori

mary

6 anni fa

SPERO CHE QUALCHE SACERDOTE LEGGA QUANTO STO' PER SCRIVERE E RIFERISCA AL NOSTRO CARO ARCIVESCOVO. MI CHIEDO.: PERCHE' IL PONTIFICALE SI DEVE SVOLGERE ALLE 11.30 ? E' UN ORARIO CHE COMPORTA MOLTE DIFFICOLTA' ALLE FAMIGLIE, SPECIE SE NELLE STESSE CI SONO PERSONE ANZIANE. NON SAREBBE MEGLIO USARE UN ORARIO PIU' CONSONO, ESEMPIO ALLE 10? UNA VOLTA ERA COSì, PERCHE' IN CHIESA , A QUELL'ORA ,CI ANDAVANO LE FAMIGLIE "BENE" DELLA CITTA', CHE NON AVEVANO PROBLEMI, AVEVANO TUTTI LA COSIDDETTA " SERVA" A CASA... MA ORA NON E' PIU' COSI'...GRAZIE A DIO ....

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