economia

Tasse: rifiuti meno costosi, quasi invariate Imu e Tasi

 

Tari giù del 13% di media.A concorso il recupero crediti del Comune al termine del rapporto con Equitalia

 

Sono state ritoccate verso il basso le tariffe della Tari. Le aliquote relative all'Irpef, all'Imu e alla Tasi saranno simili a quelle dell'anno scorso mentre la tassa sui rifiuti ha subito invece una riduzione media del 13%. Lo ha annunciato il dirigente finanziario Claudio Gori ieri, nel corso della riunione della prima


 commissione consiliare permanente presieduta da Stefano Proietti. "La riduzione della Tari - ha spiegato Gori - nasce da un atto precedente, che riguarda la richiesta da parte del Comune di una modifica abbastanza consistente del piano finanziario redatto dalla Vus, accolta anche in base ai nuovi conferimenti alla discarica di Sant'Orsola".
L'operazione ha permesso di abbattere alcuni costi finanziari e così rispetto al 2014 ci sarà un risparmio totale di circa un milione e duecentomila euro che riguarderà tutte le utenze. Partendo da quelle domestiche: la categoria che prevede un solo componente pagherà 51 mila euro in meno, quella a 2 (che registra il maggior numero di contribuenti, 12.294) 419 mila euro, quelle a 3 97 mila euro, quelle a 4 65 mila euro, quelle a 5 17.758 e quelle a 6 5.550 euro. Passando invece alle utenze non domestiche, per i musei, le scuole, le associazioni e i luoghi di culto ci sarà un risparmio di 8 mila euro, per i cinema e i teatri di 878 euro, per le autorimesse e i magazzini senza alcuna vendita diretta di 18.500 euro, per i campeggi e gli impianti sportivi di 9.800 euro, per gli autosaloni di 20.000 euro, per gli alberghi con ristorazione di 48.000 euro, per quelli senza ristorazione di 17.000, per le case di cura e riposo di 50.000 euro, per gli ospedali di 7.200 euro, per gli uffici, agenzie e studi professionali di 36.300 euro, per le banche di 33.300 euro, per i negozi, cartolerie e librerie di 59.200 euro, per le farmacie, le edicole e i tabaccai di 20.710 euro, per i negozi di tende e tessuti di 2364 euro, per le botteghe, i parrucchieri, i barbieri e gli estetisti di 1.845 euro, per i falegnami, idraulici, fabbri ed elettricisti di 1.846,33 euro, per le carrozzerie e autofficine di 8.861 euro, per le attività industriali con capannoni di produzione di 24.333 euro, per le attività artigianali di 23.151 euro, per i ristoranti, trattorie, pub e pizzerie di 17.277 euro, per le mense di 332 euro, per i bar e le pasticcerie di 14.394 euro, per i supermercati e le macellerie di 11.167 euro, per i pluri licenze alimentari di 9.973 euro, per gli ortofrutta di 9.872 euro, per gli ipermercati di 41.105, per le discoteche e i night club di 16.135 euro.
Il Comune nei prossimi mesi inoltre potenzierà il sistema di riscossione dei tributi, alla luce anche del fatto che "se un soggetto non paga - ha fatto notare Gori - il gettito non incassato in base alla legge verrà spalmato sui contribuenti corretti". A settembre verrà pubblicato un bando per ripulire il data base dell'ufficio tributi ed agganciarlo ad altre banche dati, tra cui quella catastale, per effettuare controlli incrociati e scoprire le omesse e le false dichiarazioni. A dicembre invece, quando scadrà l'accordo con Equitalia, il servizio di riscossione sarà oggetto di un apposito concorso. "Al momento - ha detto Gori - l'ufficio non è nelle condizioni di lavorare al meglio. Con il nuovo sistema, che richiederà probabilmente un lavoro di 2 anni, saremo in grado di capire se gli utenti hanno pagato e quanto. Ci sarà poi un'attività di formazione per rendere autonomo il personale: l'obiettivo è quello di avere il 100% dei dati corretti e il 100% delle corrispondenze tra le banche dati evitando così gli errori nelle cartelle".
Le aliquote della Tari, della Tasi, dell'Imu e dell'Irpef verranno discusse domani sui banchi del consiglio comunale: ad aprire la seduta, alle ore 16, sarà la questione legata all'approvazione della tassa di soggiorno.


 



I commenti dei nostri lettori

Avanti popolo

6 anni fa

Un 13% in meno di TARI a fronte della ripresa di attivitá della discarica di S. Orsola, che è una enorme ferita nel territorio spoletino, è troppo poco per ingoiare il rospo. Contro quella discarica il nostro sindaco tuonava ai tempi della opposizione e oggi si accontenta delle briciole per riaprirla e renderla disponibile ai comuni che fanno parte della VUS. Quella discarica è una vergogna e un insulto perpetrato contro Spoleto. Altro che il 13% di riduzione della TARI ci vorrebbe per compensare l'affronto subito!

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